In questa parte cercherò di dare consigli di vario genere per affrontare il cammino nel migliore dei modi.
Sono accettati consigli da tutti.
Scrivete in fondo alla pagina nello spazio per i commenti. Grazie :-)
- per affrontare la prima tappa, soprattutto se si vuole fare la via alta e passare la punta dei Pirenei, consiglio di portarsi dietro qualche barretta energetica e anche qualche gel energetico. Io avevo anche le pastiglie della enervit e devo dire che un po' hanno aiutato. L ' ultimo punto ristoro lo trovi a 7,5 km, per i restanti 19/20 km non c' e' più niente. E la salita diventa peggiore in alcuni punti.
Quando arrivate a sjpdp cercate l' officina del pellegrino e fatevi mettere il primo sello. Poi chiedete le condizioni meteo sui Pirenei. Vi rilasciano anche una cartina con segnati i sentieri, sia la via bassa che la alta. Il bivio si trova a 200 metri ( più o meno ) dalla porta del cammino, e' fatta ad arco.
Io sono passato dalla via alta, anche perché ci tenevo a fare questa tappa. Sono partito con un tempo fantastico, il cielo era tutto azzurro. Per poi arrivato a due ore dalla cima, il tempo e' peggiorato. Prima acqua battente e vento. Poi grandine. Sulla vetta c' era una gran nebbia. State attenti quando svalicate la punta. Il sentiero va a sinistra, dritti c' e' un dirupo. Quindi attenti soprattutto con la nebbia. In estate credo che il tempo sia migliore , quindi cielo limpido e grande visibilità' , io sono partito per la prima tappa il venti aprile.
La tappa passando dalla via alta e' circa 28 km, la via bassa se non ricordo male, e' intorno ai 24km
- vi consiglio di partire presto al mattino, io non partivo mai piu' tardi delle sette, anche perche' dopo un certo orario bisogna lasciare l 'ostello.
Partendo presto al mattino si puo' affrontare la tappa con tutta calma. Avrete anche piu' tempo dopo per preparare il letto, fare la doccia, visitare il luogo e dedicare tutto il tempo necessario al riposo del vostro fisico.
Al mattino alcune volte mi fermavo a far colazione al primo bar aperto, altre volte camminavo per due o tre ore, poi mi fermavo e mangiavo qualcosa comprato il giorno prima al supermercato. A mezzogiorno, l' una, mi fermavo in qualche bar per mangiare e riposare, per poi affrontare tranquillamente i restanti km della tappa.
Miraccomando con lo stretching, sia al mattino prima d' incamminarsi, sia al termine della tappa.
Mentre camminate idratatevi bene, so che sembra un consiglio stupido, ma se siete ad aprile oppure settembre/ottobre e le temperature non sono alte, lo stimolo della sete si sente meno. Bevete almeno una volta ogni ora, anche un sorso d 'acqua va bene, cosi' anche da prevenire i crampi.
Al mattino riempivo una bottiglia da mezzo litro d' acqua direttamente nell albergue. Durante il cammino troverete anche fontane potabili dove rifornirvi, appure nei bar, appena incontrate qualche paese.
Durante la tappa, ogni tanto mi fermavo a visitare la chiesa o qualche luogo carino o interessante.
-I primi giorni, anche se vi sentite in gran forma, cercate sempre di non strafare, mai. La prima settimana/10 giorni sono piu' delicati, dopodiche', il fisico prende il ritmo.
Imparate ad ascoltare bene il vostro corpo e le sue necessita'.
Sul cammino di Santiago, i ritmi della vita moderna rallentano. Avrete piu' tempo a disposizione per voi stessi. E' raro, almeno nella mia esperienza di vita, avere cosi' tanto tempo da dedicare solo a se stessi.
Non sprecatelo.
-appena arrivate alla tappa giornaliera cercate un ostello (albergue ). Nel mio periodo, c' era poca gente e ho quasi sempre dormito nell' albergue municipal. Molte volte negli Albergue non eravamo piu' di cinque o sei persone.So che in estate pultroppo la situazione e' tragica.
So di persone che partono in piena notte pur di riuscire a trovare un posto letto alla fine della tappa.
La spesa era tra i tre e i sei euro. Comunque in ogni tappa, troverete ogni tipo di alloggio.
Per cenare troverete in molti ristoranti il menu del pellegrino a 9 euro, compreso di primo , secondo, dolce, acqua e vino.
Altrimenti molti albergue, hanno la cucina con tutto il necessario. Se siete in un gruppetto fate una colletta e con due o tre euro a testa si fa una buona cena. I supermercati aprono intorno alle cinque, prima non trovate nulla di aperto per via della siesta. Miraccomando di lasciare la cucina come l' avete trovata.
- per le tanto temute vesciche (ampollas) esistono molte opinione.
Il metodo utilizzato da me e' il seguente. Premetto di aver avuto la fortuna di aver avuto una sola vescica, finita la seconda tappa a Zubiri.
Allora, al mattino cospargevo i piedi con una pomata allo zinco. Si puo' tranquillamente comprare in farmacia qua in Italia, e tranne quell' unica vescica, non ne ho piu' avute.
Per la cura, ho disinfettatto la parte da trattare e l ago con del betadine e poi ho bucato la vescica con l 'ago e fatto uscire il liquido. MIRACCOMANDO, non levate la pelle da sopra la viscica, ma svuotatela solo del liquido.
Tranne un po di bruciore iniziale, dopo mezzoretta non si sente piu' dolore. L' idomani mattina tutto sara' passato.
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