In cammino verso se stessi – Diario di un’anima in viaggio
“Ogni passo sul Cammino di Santiago è una domanda. Ogni incontro, una risposta. Ogni silenzio, una lezione di vita.”
Questo libro racconta il mio Cammino di Santiago come un viaggio interiore: dolori, incontri, emozioni e scoperte.
Non è una guida turistica, ma una confessione sincera, un diario dell’anima per chi cerca di ritrovare se stesso.
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In questa sezione, avei voluto scrivere un racconto, una descrizione della mia esperienza.
Sono passati quattro mesi dal mio arrivo a Santiago, in cui ancora non riesco a scrivere un racconto, almeno cercare in qualche modo di dare un senso.
Raccontare almeno il perche' della mia scelta. Perche' sono andato a piedi per 800 km fino a Santiago de Compostela. Perche' massacrarsi per un mese. Soffrire sia mentalmente che fisicamente.
Ma alla fine nulla, non ho la risposta.
Credo che solo chi ha fatto il cammino, possa capirmi. Non giudicatemi male, ma si scava talmento dentro se stessi, che non esiste nessuna parola per descrivere cio', tranne se non l ' esperienza.
Posso dire che non ho mai provato una sensazione cosi' forte, come la mattina del mio arrivo a Santiago.
Posso dirvi di tutte le volte che sensa una reale motivazione, io abbia iniziato a piangere mentre camminavo. Oppure commozione per cose che normalmente non avrei neanche recepito. Ma il punto e' il perche di tutto cio'.
In quattro mesi, vi giuro, non esiste un giorno in cui io non pensi a questo viaggio. Ho la sensazione di portarlo dentro. Una parte del mio corpo si e' fusa con quel viaggio ed ora e' parte di me.
Pensavo che arrivare a Santiago fosse la chiusura di un desiderio, di un viaggio sognato da anni e anni.
Ma mi sbagliavo.
Arrivare a Santiago, per me, non e' stato la fine di un viaggio sperato, ma una responsabilita' verso me stesso. L inizio di un nuovo me.
Forse questa per ora e' l' unica risposta che ho.
Arrivare a Santiago ti porta ad avere una responsabilita' diversa verso la tua stessa vita.
Mi sono piaciute le tue parole, cariche di emozioni, anche magari contrastanti, ma che come hai scritto, ti resteranno addosso per tutta la vita. Se anch'io, che ormai sono a metà della vita, saro' capace di iniziare e terminare questo cammino, potro' capire qualcosa di piu' di questa nostra vita cosi' meravigliosa.
RispondiEliminaGrazie mille per le parole che hai scritto. Io ho impiegato dieci anni prima di decidere di partire veramente. È accaduto una notte. Era qualche anno che non pensavo più al cammino. Poi così all improvviso ho capito che era arrivato il momento. Il giorno seguente sono andato in ufficio e mi sono preso le ferie per fare il cammino. Quella mattina sarei arrivato a licenziarmi pur di poter partire. Con questo non voglio dire che tutti dovrebbero arrivare a tanto. Ma semplicemente che quando arriva il momento giusto, dentro di tè sparirà ogni problema. Non ci saranno più scuse.
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